Tribunale di Udine 7.09.24
Il Giudice del tribunale di Udine, con i provvedimenti provvisori, assegnava la casa familiare ai minori con onere di rotazione dei genitori nella frequentazione dell’immobile stesso, stabilendo come richiesto dal padre, il collocamento paritario con riserva di verifica successiva. Tale verifica, sarebbe potuta consistere anche mediante audizione dei minori quando, una volta venduto l’immobile, entrambi i genitori si saranno trasferiti dalla casa familiare a due distinte unità abitative. Preso atto della forte disparità reddituale fra i coniugi, il Giudice disponeva che il marito corrispondesse alla moglie un contributo al mantenimento pari ad euro 400,00. Suddetta decisione si basava sull’ appurata disparità reddituale, dovuta alla specificità dell’attività lavorativa del marito, spesso impegnato fuori regione per missioni di servizio. Detta assenza, contrapposta alla presenza costante della moglie, che aveva sacrificato la propria attività lavorativa per accudire i figli, faceva ritenere che tale scelta avesse inevitabilmente comportato un minor reddito della moglie. Il Giudice, per quanto riguarda il contributo economico per i minori, riteneva di dover prevedere il mantenimento diretto – che segue al collocamento paritario –quindi la condivisione al 50% dell’assegno unico universale, nonché delle spese straordinarie.
